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La “Iron Lady” del Nuoto Femminile Mondiale

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24 marzo 2018 di Girl Power free-magazine

Katinka Hosszu nuoto e muscoli da bodybuilder l’invincibile

IRON LADY

Katinka Hosszu è una nuotatrice magiara specializzata nei misti e nel dorso, soprannominata “The Iron Lady” per l’elevato numero di gare ed eventi cui partecipa, è considerata la più grande mistista nella storia del nuoto; di questa specialità è primatista mondiale in tutte le distanze (sia in vasca lunga che in corta).

 

Katinka Hosszu nasce a Pécs (Ungheria) il 3 maggio 1989. Incoraggiata dal nonno, inizia a nuotare a soli 5 anni. Ancora quindicenne, in occasione dei Giochi Olimpici di Atene 2004, Katinka debutta nella nazionale Ungherese di nuoto. Ad Atene gareggerà nei 200 stile, non andando oltre la fase eliminatoria. Nonostante la delusione olimpica, lo stesso anno arriverà il primo risultato internazionale: bronzo nei 400 misti durante gli europei in vasca corta di Vienna.

Nel 2005, durante gli europei giovanili di Budapest, Katinka vince 2 ori e 3 argenti; queste medaglie la proiettano come una delle promesse del nuoto europeo. Eppure a questa serie di discreti successi segue un triennio (2006-2008) in cui la nuotatrice magiara va completamente (o quasi) a secco di medaglie: male sia i mondiali di Melbourne del 2007 sia i Giochi Olimpici di Pechino nel 2008. L’unica nota positiva è l’argento vinto nei 400 misti durante gli europei di Eindhoven.

L’anno successivo arrivano i primi grandi successi a livello mondiale: Durante i campionati mondiali di Roma 2009, a soli venti anni, si laurea campionessa del mondo nei 400m misti. Oltre a questo oro, Katinka vince anche due bronzi:  nei 200m misti e nei 200m delfino. L’anno successivo nella rassegna continentale di Budapest vince un oro e due argenti.

Proprio quando sembra giunta l’ora della campionessa magiara, ecco che arrivano in successione due incredibili colpi di scena: non solo ai mondiali di Shanghai 2011 Katinka non riesce a difendere le medaglie vinte a Roma, ma ai Giochi Olimpici di Londra 2012 non sale sul podio in nessuna delle 3 diverse gare individuali cui partecipa. Cosa succede a Katinka Hosszu? È già finita, oppure ha ancora qualche cartuccia da sparare? Ne ha, eccome.

Innanzitutto il 2012 vede Katinka Hosszu protagonista assoluta delle gare di coppa del mondo, in parte per l’incredibile numero di gare affrontate, in parte per lo straordinario numero di medaglie vinte (53 – 39 d’oro), cosa che le permetterà di aggiudicarsi il trofeo. È qui che ha origine il soprannome The Iron Lady: il nuoto ha una nuova eroina.

Nel triennio 2013-2015 la nuotatrice magiara incentra su di sé tutta l’attenzione del nuoto mondiale. Partecipa a moltissime manifestazioni, gareggiando in diverse distanze: raccoglie vittorie su vittorie e stabilisce svariati record del mondo; durante i mondiali di Barcellona 2013 è oro sia nei 200m che nei 400m misti e bronzo nei 200 delfino; replica agli europei di Berlino 2014, dove oltre alle medaglie vinte a Barcellona aggiunge l’oro nei 100m dorso e l’argento nei 200m stile libero.

Ai Mondiali di Kazan 2015 confermerà le medaglie vinte due anni prima nell’edizione iridata spagnola. A questi incredibili risultati vanno aggiunti gli straordinari successi ottenuti da Katinka Hosszu in coppa del mondo: tra il 2013 e il 2014, proprio nelle gare di coppa, batterà ben 11 record del mondo. Dal 2012 ad oggi è la detentrice del titolo.

CURIOSITÀ: Nel 2013 Katinka si è sposata con Shane Tusup – suo allenatore e manager – divenuto famoso alla cronaca per la sua incredibile esultanza durante le gare dell’Iron Lady.

Il 2016 porta con sé il sogno olimpico: a Rio de Janeiro The Iron Lady ha finalmente la possibilità di riscattarsi dalle delusioni delle passate edizioni dei giochi e la nuotatrice Magiara non delude le aspettative: vince l’oro nei 100m dorso, nei 200m misti e nei 400m misti – distanza in cui stabilisce il nuovo record del mondo – e infine vince l’argento nei 200m dorso. Con 3 ori e un argento Katinka diventa la nuotatrice ad aver vinto il maggior numero di medaglie individuali nell’edizione dei Giochi Olimpici di Rio 2016. La FINA la premierà con il prestigioso titolo di miglior nuotatrice dell’anno.

Sempre nel 2016, ai Campionati Mondiali in vasca corta di Windsor, l’Iron Lady abbatte un nuovo record: vince 7 ori e 2 argenti in altrettante gare individuali. Diventa così la nuotatrice ad aver vinto il più alto numero di ori – nonché il più alto numero di medaglie – in una singola edizione dei Campionati. L’anno successivo partecipa ai mondiali magiari di Budapest, ma questa volta Katinka Hosszu non riesce a replicare il risultato stratosferico di Rio. Acclamata da tutto lo stadio, la Lady di Ferro vince l’oro nei 200m misti e nei 400m misti, l’argento nei 200m dorso e il bronzo nei 200m farfalla.

Katinka Hosszu detiene in totale 7 primati mondiali, 8 primati europei e ben 32 primati nazionali tra vasca lunga e corta: è considerata la nuotatrice ungherese più forte di sempre; per la sua straordinaria versatilità e potenza in tutti e 4 gli stili è considerata una delle migliori nuotatrici della storia.
la fonte: Nuotostiledivita

Katinka Hosszu conquista la World Cup di Pechino

La magiara vince 12 medaglie in due giorni, Rie Kaneto nuota il miglior crono mondiale nei 200 rana, ma c’è anche Vladimir Morozov

Sono le donne a dominare la seconda ed ultima giornata della quarta tappa di World Cup FINA/Airweave di Pechino, offrendo interessanti spunti in vista dell’appuntamento clou in vasca corta di quest’anno che cade con i Mondiali di Windsor in programma dal 6 all’11 dicembre.

L’evento affiancato da Speedo ed Omega non è mai avaro di spettacolo e dopo il Record del Mondo Juniores siglato dalla 17enne cinese Zhu Menghui nei 50 stile libero della prima giornataclicca qui per la notiziasono arrivati crono importanti anche nella seconda giornata in cui la stacanovista Katinka Hosszu ha dato ancora il meglio di se, conquistando quattro medaglie d’oro e due di bronzo che ha aggiunto alle tre medaglie d’oro, una d’argento e due di bronzo vinte nella prima giornata.

Non c’è stata storia, con la magiara davanti a tutte nei 100 dorso vinti in 56”56, 400 stile libero con 4’01”65, 400 misti con 4’33”60 e 100 misti con 58”10, piazzandosi tra l’altro davanti ad avversarie ostili come la statunitense Katie Meili con 59”50 e la giamaicana Alia Atkinson con 59”60.

la fonte: Swim4life magazine

 

Paolo Penso “Katinka Hosszu fa cose che sembrano impossibili”

Il commento di Swimbiz: A Swimbiz.it il metodologo e docente spiega perché la Iron Lady ungherese sia eccezionale persino rispetto a Katie Ledecky.

Ci risiamo, la regina di coppe è sempre lei. Ritorna la Fina World Cup in vasca corta e Katinka Hosszu monopolizza gare, vittorie e copertine. E mentre la Fina celebra la centesima medaglia in Coppa di Chad Le Clos, la Iron Lady ungherese ricorda su Twitter che già due anni fa lei arrivò a 110.

E alle Olimpiadi? A Rio ha vinto, in gare individuali, tre ori e un argento “Ma pazzesca è stata la sua prestazione nei 400 misti – sottolinea Paolo Penso, metodologo e docente al Settore Istruzione Tecnica della Federnuoto – al mattino ha mancato il record mondiale per 15 centesimi. Parliamo di un’Olimpiade, in genere a quel punto ti sei giocato la possibilità d’infrangere il record. Invece, al pomeriggio ha migliorato quel primato, stabilito da una cinese ‘bionica’ (4’28”43 di Ye Shiwen n.d.r.) di oltre 2 secondi, 4’26”36”. Penso seguì per un periodo Laure Manaudou, ai tempi della torinese LaPresse, e ‘sfiorò’ una giovanissima Federica Pellegrini alla Serenissima “Ho sempre detto che Federica è la miglior nuotatrice di sempre e Laure l’anello di congiunzione tra donna e delfino. Ma Katinka fa cose che sembrano impossibili“.

Quello che colpisce della Iron Lady ungherese, persino rispetto a una Katie Ledecky “E’ la frequenza con cui nuota a questi livelli – non è solo il numero di gare nuotate o di ori vinti – ma il fatto che sia sempre in forma. Guardate cosa fa a due mesi dalle Olimpiadi. E’ l’eccezione da ogni punto di vista metodologico: con lei non c’è periodo di carico, di scarico, picco di forma ecc.”. Anche il tipo di gare dovrebbe favorire la Ledecky “Si può essere il più grande stileliberista al mondo, ma la Hosszu passa con apparente facilità dallo stile alla farfalla, dai misti al dorso… se facesse i 200 rana, andrebbe alla grande anche lì. Per questo sono convinto che ci metta molto del suo. Oltre ad avere, evidentemente, un tecnico che sa come allenarla” il manager e marito Shane Tusup.  Katinka Hosszu “Sembra nata forte, pare quasi che non debba nemmeno allenarsi, come Maradona – ma mentre il calcio è uno sport di abilità – il nuoto è muscolare: Katinka è eccezionalmente forte, eccezionalmente resistente ed eccezionalmente veloce”.

la fonte: Swimbiz magazine

 

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